Antidepressivi e disfunzione erettile
Molti antidepressivi, soprattutto gli SSRI, possono causare disfunzione erettile. È un effetto gestibile: ecco il legame e le soluzioni, senza mai interrompere la cura da soli.
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Gli antidepressivi possono causare disfunzione erettile: è un effetto collaterale comune, soprattutto con gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Non tutti gli antidepressivi però incidono allo stesso modo, e il problema è quasi sempre gestibile. La cosa più importante è non interrompere la cura da soli. Vediamo il legame tra antidepressivi ed erezione e quali soluzioni esistono.
Perché gli antidepressivi causano disfunzione erettile
Molti antidepressivi agiscono sui neurotrasmettitori che regolano l'umore, ma questi stessi messaggeri chimici sono coinvolti anche nell'eccitazione e nell'orgasmo. Il risultato può essere un calo del desiderio, difficoltà di erezione o eiaculazione ritardata. Gli effetti sessuali sono tra i motivi più frequenti per cui le persone abbandonano la terapia: un errore, perché sospendere bruscamente un antidepressivo comporta rischi ben maggiori.
Non tutti gli antidepressivi sono uguali
La probabilità di effetti sessuali varia molto in base alla molecola:
- SSRI: sono i più associati alla disfunzione erettile e al calo della libido.
- IMAO: anche questi possono incidere sulla sfera sessuale.
- Bupropione e mirtazapina: tendono a rispettare di più la funzione sessuale, e il bupropione è talvolta scelto proprio per questo.
Questo spiega perché, di fronte a effetti sessuali marcati, il medico possa valutare un cambio di molecola prima di aggiungere altri farmaci.
Le soluzioni disponibili
Il problema è affrontabile in diversi modi, sempre con lo specialista:
- Modificare la terapia: cambiare antidepressivo o dosaggio, o passare a una molecola più "neutra".
- Aggiungere un farmaco per la DE: sildenafil (Viagra) e tadalafil (Cialis) si sono dimostrati utili per alleviare la disfunzione erettile indotta dagli SSRI.
- Buspirone: in alcuni casi può aiutare a migliorare desiderio e funzione sessuale.
- Terapia sessuale: utile per la componente psicologica e relazionale.
Chi assume antidepressivi e valuta il Viagra troverà utile anche l'articolo su quali farmaci non assumere con il sildenafil e, se assume farmaci per la pressione, quello su Viagra e valsartan.
La regola fondamentale
Se dopo l'inizio di un antidepressivo compaiono difficoltà sessuali, parlane con il medico invece di interrompere la cura. La depressione non trattata è più dannosa degli effetti collaterali, e quasi sempre esiste una soluzione che salvaguarda sia l'umore sia la vita sessuale. Nel frattempo, anche lo stile di vita aiuta: vedi l'auto-aiuto per la disfunzione erettile.
Depressione e disfunzione erettile: un legame a doppio senso
Il rapporto tra umore e sfera sessuale non passa solo dai farmaci. La depressione stessa, indipendentemente dalla terapia, può ridurre desiderio e funzione erettile: calo di energia, perdita di interesse, bassa autostima e affaticamento incidono direttamente sulla sessualità. In questi casi curare la depressione può migliorare anche l'erezione, mentre la disfunzione erettile non trattata può a sua volta peggiorare il tono dell'umore. È un circolo che si spezza affrontando entrambi gli aspetti insieme.
Per questo la soluzione migliore è spesso integrata: la terapia per l'umore, l'eventuale aggiustamento del farmaco e, quando serve, un trattamento mirato per la DE. Anche lo stile di vita gioca un ruolo importante su entrambi i fronti, come descriviamo nell'auto-aiuto per la disfunzione erettile. La cosa fondamentale resta non interrompere l'antidepressivo di propria iniziativa.
Per il quadro completo su cause e trattamenti, torna alla guida alla disfunzione erettile.